e tu,
come acqua che corre alla foce scappando da quali affluenti
ti trovi lontana a inseguire il talento di nuovi
orizzonti che passano tristi da dolci colline i tuoi
occhi agguerriti che piangono poco e non credo sia
un gioco dovere lasciare anche per poco parole sorrisi
ricordi emozioni sembianze canzoni e un cane che sbatte
la coda e annusa la vita trafitta da troppe sconfitte e
quindi le resta l’attesa del dolce ritorno aspettando
alla porta il tuo passo maestoso il tuo viso barocco
arroccato tra voglia di perdersi e sdegno di esserci
a questa specie di mondo dove anche il senso più ovvio
ci sempre scontato e invece il destino ci sembra un reato ammaliante
turbato dai sensi di colpa da i nostri ” vedremo”,
“forse domani” chissà cresceremo e invece in questa
gallassia trionfa l’amore che in fondo lo sai non è
che finzione e non resta
alla fine che aspettare domani scagliando le pietre
nascondendendo le mani……..
e quindi che dire dolce creature cresciuta da solo
con molta premura , se voui sono qui ……… Non avere paura…….
Inserito da: fa810n3 | Marzo 6, 2008
*.giò
Pubblicato in Senza Categoria