Inserito da: fa810n3 | Marzo 17, 2008

8 x 8

Sognare Atene sotto una nevicata come aspettare quel qual cosa che non viene che tarda ad arrivare come uno schiaffo del sole ad asciugare
quella neve sbagliata che sporca i vestiti restati a gurdare ….
Mi hanno cucito la fronte per ordinare i pensieri mi hanno reso più uomo per affossare i pensieri….
e neve che cade niente paura l’afelio del sole non teme nessuna tortura ci spaventa soltanto la fresa del tempo di chi resta a sentire
il colore del vento o chi resta a parlare con il proprio tormento…
dove è e cosa c’e al di la del domani dove sono finiti gli orizzonti  lontani di un bimbo che ride davanti allo specchio rivedendo nel padre
il futuro di un vecchio e tema non poco di abusarne in difetto….
Poveri i parolieri ben pensanti che scrivono per noia poveri i poeti ben  narranti che hanno perso la gioia e ancora più poveri
quei poveri soldati che muoiono per la gloria,,,,
e allora tutto di un fiato ingoiare la vita aspettanto i 3 fischi finali di fine partita svezzati da un seno di madre ancillare nei sogni bigotti
di un tempo venale …
quant’ è quanto vuoi per ridarmi i ventanni le foto le troie i patetici affanni, le nostre canzoni i sogni nasconti il muro a berlino le vecchie chitarre
gli accordi di gelso le note il guttornio le sbornie in collina la porno vicina il floppy da 3 pollici per non dire da tre quarti il tango mancato da troppi ricordi…
i soldi ce li ho non devi temere ora posso comprare perfino il signore che vuole ben poco lo sai non pesavo che uomo potesse impare a morire
giorno per giorno come cade la neve come deve finire anche questo bicchiere….
e allora parole per sminchiare la vita accordi jazzati ad allenare le dite pensieri a casaccio per non fare fatica…
Sognai Atene sotto una nevicata e avevo paura sognai un mondo migliore da combattere con l’armatura sognai con la bocca aperta
in quella notte fredda e scura sognai a luci spente e niente mi fece paura……

ATene ora è lontana devo tornare a casa , mi aspettano piatti e pentole e una chitarra ormai appesa…..
mi aspetta una donna bionda con labbra arroccate in piazza mi aspetta una tele accesa  c’e Cosanzo alla riscossa…
mi aspetta una macchina nuova che domani mi dovranno lavare ….
mi aspetta un alba timida che  fatica ad arrivare ….
mi aspetta  un vecchio amico per tornare un giorno a bere,,,,,

Io aspetto una finestra affacciata sull Havana ….un bicchiere di buon Rum lasciato ad invecchiare ….
le risposte di domande fatte ormai da tempo e mi aspetto Come Nina sulla schiena un po’ di vento….

Inserito da: fa810n3 | Marzo 12, 2008

Fat VS Ntfs

Buio che nulla contiene nè oscura
nè inghiotte soltanto circonda
e riveste la linea orizzonte
di cupi pensieri nell’aspro
mutare di un battito d’ali
sospeso nel tempo del folle
che muto si chiude amputato
nel corpo il motore asportato
con taglio preciso ed asettico
il boia decide il futuro nel nome
di scienza sicura ma lascia all’atroce
destino immolata la preda e si lava le mani
nel mentre che lui resta lì a masticare
rancore sorriso svanito di fuoco
lo sguardo inclinato di lato quel
capo ora chino la voce arrochita
balordo segnale del grido sotteso
a ogni verbo rovina corrosa di antico
splendore memoria non specchio di fulgido
solo quel lampo negli occhi che vedono il
noto nel noto e passano oltre a cercare
nel mondo ma artigli che straziano il
vuoto oramai le sue mani rimangono
chiuse nei pugni strumenti potenti
a distruggere ciò che rimane finchè
non vedranno la fine del tutto che poi
non esiste ma comodo è stato finchè ha retto
il gioco e permesso a tensione continua di
nutrire il desìo che dovunque ha condotto
l’umana illusione di avere trovato il tesoro
risposta del primordiale richiamo bisogno fornito
a corredo dell’uno incompleto che anela all’incastro p
erfetto degli animi ma dal reale di pietra è investito e soccombe…n
elle vene veleno ora scorre, nulla più.

Inserito da: fa810n3 | Marzo 12, 2008

access-list 101 dany any

che destino d’antrace quello
di un innamorato che cede il passo
ai propri doveri di frasi gia’ dette,
di nuvole stanche che coprono visi di
 stagione protette.Speravo ci fosse
 una pace divina per chi come me si
e’ arreso alle bracce del vento
desideranto le labbra che salivano
 lente che coprono i sonni di pioggie ormai stanche.
tornare su i suoi passsi come rifare
una strada da cui siamo usciti per
la poca aderenza per la mescola
morbita per non essere giunti a temperatura di incendio…
tornare cosi’ con quel po’
 d’esperienza imparata
sugli occhi degli occhi
sulle palpebre dei corpi
sulle veneture modali di
tutto cio’ che ci fa star bene.
Vince chi dimentica, e non chi ricorda…
ma io sono un delitto e l’amore e’ il mio movente e ‘
 il desiderio la mia attenuante…
Quindi torno da lei annusando la sua porta di casa
anche se onn aprira’ anche se l’uscio del suo inguine
rimarra serrato come foglie di grano a gennaio…
Fino quando desidererò sarà pronto a
lottare che sia un sogno una donna
o un carezza autunnale…
Ditemi voi che avete spesso urigliato
 all’amore se sia piu’ bellla un vita
 di sole o un bacio strappato sotto un forte acquazone,,,
ritornare su di lei???? ma va stavo scherzando ….
avessi dalla mia ancora gli anni di certo lo farei …..
ma tra un po’ faro’ 20 anni proprio come lei…..

Inserito da: fa810n3 | Marzo 10, 2008

Robocopy source destination w:0

violento sentiero distratto
 barocco di note vissute di
rara bellezzaa dettate dal
 tempo che un po’ come me
 ti trafigge la boccca
 ridona emozioni sovente
 sentiero che detta le
 leggi del tempo vissute
sfiorate da mani che tentano
 invano di darsi la forza
per tessere amore ma in fondo
 ridonano solo speranze ai
 poveri giorni che scambiano giorni
tra nuvole miele canzoni e
perfino poesia truccando
le labbra per essere fiere
 di chiedere al cielo se poi
 ci sia un senso in cio’ che
facciamo crediamo viviamo per
essere eroi di stagioni finite
 foglie di querce abbattute
dall’ombra raggi di sole
dall’anima spoglia occhi di grano
portati alla gogna e intanto
un bambino mi guarda chiedendo
dov’e il nostro sogno che morto
 in partenza risorge ora e’
 forte e sconfigge coloro che
invano arresi dal vento e dal
profilo del cuore hanno pagato
per comprare l’amore che poi
non esiste ma e’ soltanto un racconto
una favola antica morta di sonno….

Inserito da: fa810n3 | Marzo 6, 2008

F@810N3’s Weblog

Pensieri e parole in DMZ
Inserito da: fa810n3 | Marzo 6, 2008

*.giò

e tu,
come acqua che corre alla foce scappando da quali affluenti
ti trovi lontana a inseguire il talento di nuovi
orizzonti che passano tristi da dolci colline i tuoi
occhi agguerriti che piangono poco e  non credo sia
 un gioco dovere lasciare anche per poco  parole sorrisi
 ricordi emozioni sembianze canzoni e un cane che sbatte
la coda e annusa la vita trafitta da troppe sconfitte e
quindi le resta l’attesa del dolce ritorno aspettando
alla porta il tuo passo maestoso il tuo viso barocco
arroccato tra voglia di perdersi e sdegno di esserci
a questa specie di mondo dove anche il senso più ovvio
ci sempre scontato e invece il destino ci sembra un reato ammaliante
turbato dai sensi di colpa da i nostri ” vedremo”,
“forse domani” chissà cresceremo e invece in questa
gallassia trionfa l’amore che in fondo lo sai non è
che finzione e non resta
alla fine che aspettare domani scagliando le pietre
nascondendendo le mani……..
e quindi che dire dolce creature cresciuta da solo
 con molta premura  , se voui sono qui  ……… Non avere paura…….

Inserito da: fa810n3 | Marzo 6, 2008

|grep !$

Mi perdo nella tua bellezza che brilla con una luce nuova quando scendi le scale di prima mattina, i tuoi occhi color prussia rapiscono il mio cuore donandomi quell’attimo di eterno che tanto sto attendendo nei miei tramonti cittadini….

Ho sete delle tua bocca come uno schiavo dopo chilometri di deserto, fame delle tue carezza come  candide nuvole barocche….lI mio sguardo entra nei tuoi occhi cambiandone il destino, in un lampo sprofondo nella tua carne con poesia animale avvinghiando l’ anima nelle tue speranze mordendoti il collo con furia infantile  fino a far tremare il silenzio del tuoi cuore,,,,,.Esiste e’ reale lo sento e’ il desiderio di entrambi che infrange gli sbagli le incertezze i sensi di colpa e ci riempe le labbra di dolci  speranze mattini di pioggia vestite di  schiuma sapendo che lieve ricopre la notte con tenui profili i tuoi dentro i miei i giorni a venire poi fuoco nell’acqua incendi dolosi a passi di tango la foga di amare inseguendo nel mare le onde un destino che segue un contorno di giorni a venire in letti disfatti sudati da baci avvinghianti lenzuala assopite poi dolce svegliarti naufragi d’amore parole canzoni  e ancora dormire poi viaggi sentieri colori visioni tuffarsi in un  sogno che abbiamo sognato ma ormai siamo svegli ed e’ tutto incantato ci piace sognare ma sta volta e’ reale forse e’ l’amore che ho voglia d’amare…saro’  primavera che attende l’estate  la foglia autunnale l’inverno che tace la dolce chimera che ti porterà via da tutti i tuoi sbagli e dalla malinconia…..così ti amero’ perche’ solo cosi so amare il resto lo sai …..e’ una goccia nel mare,,,,,,

Inserito da: fa810n3 | Marzo 6, 2008

dietro l’angolo la follia…..

così sono qui dove tutti possono vedere…..

 così sono qui dove tutti possono sentire……

 così sono qui …lontano da tutti , perfino da me….

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