Sognare Atene sotto una nevicata come aspettare quel qual cosa che non viene che tarda ad arrivare come uno schiaffo del sole ad asciugare
quella neve sbagliata che sporca i vestiti restati a gurdare ….
Mi hanno cucito la fronte per ordinare i pensieri mi hanno reso più uomo per affossare i pensieri….
e neve che cade niente paura l’afelio del sole non teme nessuna tortura ci spaventa soltanto la fresa del tempo di chi resta a sentire
il colore del vento o chi resta a parlare con il proprio tormento…
dove è e cosa c’e al di la del domani dove sono finiti gli orizzonti lontani di un bimbo che ride davanti allo specchio rivedendo nel padre
il futuro di un vecchio e tema non poco di abusarne in difetto….
Poveri i parolieri ben pensanti che scrivono per noia poveri i poeti ben narranti che hanno perso la gioia e ancora più poveri
quei poveri soldati che muoiono per la gloria,,,,
e allora tutto di un fiato ingoiare la vita aspettanto i 3 fischi finali di fine partita svezzati da un seno di madre ancillare nei sogni bigotti
di un tempo venale …
quant’ è quanto vuoi per ridarmi i ventanni le foto le troie i patetici affanni, le nostre canzoni i sogni nasconti il muro a berlino le vecchie chitarre
gli accordi di gelso le note il guttornio le sbornie in collina la porno vicina il floppy da 3 pollici per non dire da tre quarti il tango mancato da troppi ricordi…
i soldi ce li ho non devi temere ora posso comprare perfino il signore che vuole ben poco lo sai non pesavo che uomo potesse impare a morire
giorno per giorno come cade la neve come deve finire anche questo bicchiere….
e allora parole per sminchiare la vita accordi jazzati ad allenare le dite pensieri a casaccio per non fare fatica…
Sognai Atene sotto una nevicata e avevo paura sognai un mondo migliore da combattere con l’armatura sognai con la bocca aperta
in quella notte fredda e scura sognai a luci spente e niente mi fece paura……
ATene ora è lontana devo tornare a casa , mi aspettano piatti e pentole e una chitarra ormai appesa…..
mi aspetta una donna bionda con labbra arroccate in piazza mi aspetta una tele accesa c’e Cosanzo alla riscossa…
mi aspetta una macchina nuova che domani mi dovranno lavare ….
mi aspetta un alba timida che fatica ad arrivare ….
mi aspetta un vecchio amico per tornare un giorno a bere,,,,,
Io aspetto una finestra affacciata sull Havana ….un bicchiere di buon Rum lasciato ad invecchiare ….
le risposte di domande fatte ormai da tempo e mi aspetto Come Nina sulla schiena un po’ di vento….